IMG 1446

Perché pratichi yoga?

Perchè pratichi Yoga?

Perchè frequenti un corso, quali aspettative hai?

Ci sono molti corsi yoga, di tutti i tipi. Negli ultimi anni poi, sono nate scuole con nuovi insegnanti ad una velocità impressionante.

Che questo sia positivo o no dipende da come viene insegnato, dal messaggio che viene trasmesso, dall’energia nelle classi, dall’attenzione che si pone alla precisione negli asana, pranayama e tutto ciò che viene insegnato, dal rispettare le caratteristiche e/o limiti individuali, e in generale, dall’esempio di vita e dalla positività che un insegnante trasmette consapevolmente o inconsapevolmente.

Questo riguarda chi insegna. Poi c’è anche una parte relativa all’allievo che segue le lezioni, perché per ottenere un effetto positivo, vi è una responsabilità da parte di entrambi.

Per capire bene la propria responsabilità bisogna però prima comprendere la motivazione che spinge a praticare.

Per sentirti bene? Per sentirti in forma, essere più flessibile? Per il mal di schiena o alle cervicali? Per rilassarti e dormire meglio? Per abbracciare uno stile di vita sano? Per concentrarti meglio? Per calmare la rabbia o per farti sentire quella energia e voglia di vivere che avevi perso? Per sviluppare facoltà che erano sopite?

O ancora per ritrovare te stesso, per imparare uno strumento che serva a connetterti meglio tra te e te e con il resto del mondo? 

Non c’è una motivazione migliore di un’altra, ma è sicuramente utile chiedersi ogni tanto perché lo si pratica e se la motivazione iniziale sia cambiata – il che è positivo, poiché vuol dire che la motivazione per cui abbiamo iniziato è stata risolta, e possiamo essere più aperti a nuove esperienze. Mi aiuta a capire cosa cercavo e cosa cerco, cosa sta succedendo, quali sono i cambiamenti che la pratica dello yoga sta producendo. Chiedermi il perché mi permette di essere più consapevole del processo che sta avvenendo, al di là del semplice ‘mi far star bene’.

Oltre a questa domanda, credo sia molto utile chiedersi se il corso/classe/workshop scelti corrispondano a questa motivazione. Se per caso non corrispondessero, sarebbe opportuno fare delle considerazioni, sicuramente ne uscirebbe qualcosa di interessante; se invece dovessero corrispondere, mettiti il cuore in pace e, soprattutto, pratica!

Perché la cosa essenziale, se vogliamo che funzioni per la nostra motivazione e per tutto quello che è ancora da scoprire su di noi, è praticare! Il punto è imparare uno strumento che puoi, e devi, suonare anche da solo, altrimenti continuerai a delegare a qualcun altro. E delegando non c’è crescita. A ognuno la responsabilità della propria crescita.

Valentina_silvestri_yoga
in classe

Il corso/lezione ti servirà ad approfondire con chi ha più esperienza di te, come faccio anche io regolarmente. L’insegnante ti vede in trasparenza, ti da suggerimenti adatti a te e ti trasmette metodi che servono ad aprire ciò che la pratica personale ti porta a sperimentare. Ma non può, e non deve, coccolarti nel tuo indulgere o sostituirsi a te. Un bravo insegnante sa stimolarti a praticare anche per conto tuo, per provare, studiare, sperimentare e ascoltarti in profondità.Se poi è un Maestro, quelli con la M maiuscola, un Guru, allora saprà darti indicazioni sulla possibile strada, ma poi la scelta è tua, le gambe sono le tue, insomma è la tua strada.

Spero che questa riflessione ti sia stata utile

Con amore

Valentina 

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Continua la lettura